Quarti di finale
Waka Waka - Patatinaikos FC 11-7
Il torneo del Patatinaikos termina con una sconfitta maturata presto e finita senza aver gestito neanche parzialmente la gara: sostanzialmente una batosta meritata. Ciao e buona estate a tutti.
Ecco come è andata.
I waka waka giungono alla partita con una formazione esperta - che prende pochi gol e ne butta dentro a grappoli - mentre da parte gialloblu si arriva a questi quarti di finale con una serie di prestazioni non molto convincenti, una disposizione dei ruoli sistemata diversamente (2-1-1) rispetto alle ultime gare (e dunque da testare) e con Fra che tenta un recupero del ginocchio dolorante in fase di riscaldamento, accomodandosi però in panchina per entrare (forse) nel secondo tempo.
Partiamo con Brio e Uba (quest'ultimo nuovamente disponibile) in linea difensiva, Paolo davanti a loro a fare da interditore e Dani unica punta di movimento.
I primi minuti sono disastrosi: nessun gioco funzionale, Dani isolato e irraggiungibile con lanci lunghi, Uba e Brio che non trovano l'intesa nelle marcature lasciando scappare le punte avversarie ad ogni inserimento laterale, difficoltà nel palleggio e un sacco di altri problemi di posizionamento.
Il risultato è che dopo 10 minuti di gioco siamo sotto 4-0: cosa che non è MAI capitata nella storia del Patatinaikos. A questo ci aggiungiamo Pito che è in serata di estrema difficoltà nei palloni rasoterra e nelle punizioni (in 2 occasioni su 3 calci piazzati subiti in partita, prendiamo gol anche a causa di barriere non posizionate bene).
Ci pensa Uba, sicuramente il più lucido di tutta la gara e praticamente impeccabile in ogni giocata, a siglare il temporaneo 4-1 su calcio di punizione (sbloccandosi e segnando il suo primo gol in maglia gialloblu).
Il 4-2 è poi un fuoco di paglia marcato Dani, perché fino alla fine del primo tempo soccombiamo ancora per errori in marcatura e per disattenzioni. Si chiude la prima frazione sul 6-2 che è davvero un massacro, soprattutto per il morale e per le reali possibilità di recupero che il campo ci concede.
Nonostante questo, il Patatinaikos ci crede e rientra con la convinzione perlomeno di salvare la faccia. La sequenza di reti successive, poi, fa sperare nel possibile recupero e nell'aggancio, ma puntualmente, fino a fine partita, si assiste ad un botta-e-risposta continuo che affossa di continuo le speranze di pareggiare.
Ad una bella combinazione palla a terra Brio-Uba-Paolo che termina con un tap-in di quest'ultimo (a sigillo della migliore azione della partita) e alla splendida botta all'incrocio per la doppietta personale di Uba, rispondono i waka waka che allungano puntualmente sul 7-4 il punteggio a metà secondo tempo.
Daniele in seguito si sveglia, dapprima con un contropiede marcato Brio - che lancia il nostro attaccante solo davanti al portiere - e poi con una punizione intelligente che si infila sul palo lasciato scoperto. Tripletta complessiva di Dani, dunque, e punteggio sull'8-6 che illude ancora una volta i gialloblu.
Poi, ennesimo errore in barriera (colpa di Fra, appena entrato, che si perde l'uomo a rimorchio) e altri palloni persi, portano il punteggio sul 9-6 e fanno scorrere inesorabilmente i minuti.
Fra sponda di testa verso Brio che calcia potente a fil di palo: ecco il 9-7, ma manca davvero pochissimo e c'è giusto il tempo per commettere l'ultimo svarione difensivo e il quinto fallo di squadra che concedono prima il 10-7 e poi il rigore per il definitivo 11-7.
Il sipario sulla partita e sulla stagione lasciano l'amaro in bocca per i tanti, troppi, gol subiti e per la sensazione di non essere una squadra (per meccanismi e gioco) ma un gruppo di singoli con tanta volontà e poco senso tattico e di posizione. Non che sia una colpa, non giocando mai assieme durante l'anno, ma certamente non è la situazione giusta per arrivare a vincere qualcosa.
Comunque: oggettivamente è un miglioramento rispetto al I torneo dell'anno scorso (in cui siamo usciti al girone). L'obiettivo 2011 a questo punto, è trovare un'intesa migliore e puntare dritti alle semifinali!
La stagione 2010 si chiude qui: lasciamo spazio alle statistiche finali, ai commenti ed ai video che verranno gentilmente offerti dal nostro operatore fidato, Fabio Elena.
Pagelle
[I voto sono la media fra quelli assegnati da Edopiccolo (ex giocatore),
Apo (allenatore 2010), Poppy (opinionista)]
Pito: 5+. Impreciso nella disposizione delle barriere, carente nei tiri da vicino e rasoterra (ormai palesemente i suoi punti deboli). Molto meglio nelle conclusioni alte ma è frenetico nei rinvii e si ostina a cercare Dani con rilanci troppo lunghi e irraggiungibili. Chiude il torneo con troppi gol in fondo al sacco, alcuni dei quali erano bottino oggettivamente evitabile.
Brio: 7-. Ci lascia sempre la macchia, e sul suo groppone c'è uno degli 11 gol, subìti quasi tutti per disattenzioni difensive, ma sul resto della gara propone una prestazione positiva cercando più il gioco e lo scambio con i compagni piuttosto che le castagne da lontano. Va vicino al gol con una bordata nel primo tempo, cerca Dani in un assist che sarebbe valso oro (ma il n°18 calcia incredibilmente alto) e si erge a muro vivo sulle conclusioni avversarie. Fatica un poco a trovare affinità con Uba nei movimenti difensivi ma il gol nel finale è il solito, meritato, sigillo. Se la diga fa acqua, oggi non ne è il responsabile principale.
Uba: 7/8. Il migliore in campo per lucidità, continuità, presenza e gioco. Butta dentro due palloni (di cui uno meraviglioso) ma è la sicurezza nelle retrovie a regalargli la fascia da capitano per l'anno prossimo - qualora la dirigenza gli rinnovi il contratto fino a luglio 2011 - unita a intelligenza delle scelte tecniche nelle giocate. Praticamente non sbaglia un pallone che sia uno. Soffre un po la posizione di difensore in coppia, forse privilegiando la difesa a zona e non la marcatura stretta sull'uomo. [NEW CAPTAIN 2011]
Nico: 6. Poco utilizzato, non entra in ritmo e non trova una posizione precisa in campo. Nei primi minuti scappa sulla fascia destra, ritrovandosi spesso oltre la linea difensiva ad aspettare palloni lunghi che non arriveranno mai. Nel secondo tempo torna sui suoi passi e si dedica a quello che sa fare meglio: interdizione e corsa, troncando sul nascere qualche buona occasione avversaria.
Diena: 6. Meno pulito nel gioco rispetto alle ottime uscite precedenti, ma sempre affidabile soprattutto quando lo si utilizza nella posizione di difensore in coppia con qualcuno. Prova qualche incursione ma è nell'aggressività di marcatura che regala le giocate migliori.
Paolo: 6. Un tap in facile, che entra; un tiro in acrobazia, che esce di poco. Prova un po' di tutto e cerca di trovare il senso di gioco facendo da spola fra difesa e attacco, patendo però il ritmo avversario nella corsa e nel fraseggio. Il primo metro e il primo rimpallo gli sfuggono sempre, poi migliora quando riesce ad avere la possibilità di giocare il pallone palla a terra. Chiude l'anno pareggiando i gol di Diena, e non è poca cosa.
Fra: 6. Praticamente non gioca, torturandosi le dita delle mani nell'indecisione fra il restare in panca e provare a sforzare il ginocchio dolorante qualche minuto. Entra a metà della seconda frazione, giusto in tempo per sbagliare un paio di appoggi facili e perdersi l'uomo in occasione di una punizione ravvicinata. Non entra in ritmo, la concentrazione è deviata dalla preoccupazione per la gamba. Non apporta quasi nulla alla gara se non un assist di testa per Brio, ma è davvero poca cosa: aveva forse più senso star fuori e lasciare giocare chi era già entrato in ritmo gara.
Dani: 5,5. Disastroso e nervoso nel primo tempo: come sempre, quando non riesce a sbloccarsi si intestardisce su conclusioni difficili, controllo palla a testa basse ed altre scelte non sensate. Poi, come spesso accade, si sblocca e gioca gli ultimi 10 minuti di ottimo livello, siglando 3 reti in totale, di cui una su splendida punizione battuta di furbizia. Pressa a tutto campo e rinuncia alla gloria solo quando i minuti e la differenza totale dei gol suggerisce di ammainare la bandiera. Imparasse anche a chiudere la bocca e concentrarsi sul gioco, sarebbe un giocatore di altro livello.
Save: 6+. Volenteroso, come sempre, questa volta riesce anche a giocare i minuti a disposizione con sufficiente mobilità e con conclusioni sensate. Suggerisce movimenti utili ai compagni e contribuisce alla causa meglio di altri. Ovviamente non ha la corsa e la rapidità per dare un cambio di ritmo, ma va bene così.
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